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31.1.12

Ungheria on the road

Ci ripenso e ci ripensano soprattutto le mie gambe ancora doloranti.
In 5 nella macchinetta micro machine.
Partenza da Lubiana alle 9.30 di mattina.
Arrivo a Budapest alle 16.30.


7 ore di viaggio, con le tedesche al bordo dell'infarto.
Io, essendo figlia di mio padre che a Schumacher fa un baffo, non mi preoccupavo quando Mustafà passava da una corsia all'altra senza magari nemmeno guardare lo specchietto o mettere la freccia.
O frenava all'ultimo minuto.
Al fatto che la cintura di sicurezza centrale di dietro non funzionasse non ci ho pensato più di tanto.
Melanie invece si è fatta venire il torcicollo da tanto girarsi a guardare se magari dietro di noi c'era qualche camion che ci avrebbe potuto fare a polpette. Ma fortunatamente non c'era nessuno.

Qualche autogrill (5 in 500 chilometri) e il vuoto.
L'Ungheria è vuota.
Almeno nella parte che va dalla Slovenia a Budapest.
Nel senso che non ci sono paesini nel mezzo.
E non ci sono macchine.
C'è da qualche parte lungo la strada un lago di 70km (Balaton).
Noi però non l'abbiamo visto.
Né all'andata, né al ritorno.

 

E non c'è neppure la frontiera.
Altro che visto.
Altro che timbro sul passaporto.
Siamo arrivati in Ungheria e non ce ne siamo neppure accorti.

Quando si passa il limite fra Italia e Slovenia per andare a Trieste ci sono i vecchi edifici di confine, vuoti e graffitati, e qualche camionetta della guardia di finanza che perquisisce furgoncini.
Quando di passa il confine con l'Austria per andare a Graz c'è una sorta di scultura-porta-valico che mette un po' in soggezione.

Quando si passa il confine fra la Slovenia e l'Ungheria nessuno lo sa.

Il primo a dare l'avviso è stato il mio cellulare italiano, che mi comunicava i prezzi di messaggini e telefonate da questo nuovo estero.




Poi all'improvviso i cartelli stradali si sono riempiti di nomi di città con un sacco di ipsilon e u e dieresi su tutte le lettere. E allora ci siamo resi conto che avremmo dovuto comprare la vignetta.

Pure in Ungheria, come in Slovenia e in Austria, c'è questo pedaggio da pagare sulle autostrade, che però non dipende dal numero di chilometri. Che tu ne faccia 1 o 100 paghi la stessa cifra.

Noi ce ne siamo fatti almeno 100 senza pagarla.
Poi cartelli minacciosi hanno cominciato ad avvertirci di video-sorveglianza e multe in caso di mancata vignetta. Mi sono di nuovo venuti in mente i baffuti cavalieri all'inseguimento.
Così ci siamo fermati a comprarla. Scoprendo che era una specie di scontrino.
E non un codice a barre - adesivo da appicicare sul cruscotto come in altri Paesi.
Dunque la video-sorveglianza era tutta una bufala per stranieri.
Niente cavalieri dell'apocalisse al galoppo.
Non abbiamo incrociato nessuna macchina di polizia stradale.
In realtà non abbiamo proprio incrociato nessuno.

C'era solo un'aquila che ci ha seguito durante tutto il viaggio.
Buon segno, ho pensato, influenzata dalla lezione sugli animali totem di un po' di giorni fa.
Un sacco di alberi infestati dal vischio.
E silos rotondi e luccicanti che non abbiamo capito cosa fossero.



A un certo punto mi sono chiesta: ma gli Ungheresi esistono?
O saranno solo una leggenda metropolitana?

Per saperne di più vi aspetto alla prossima puntata ...


5 commenti:

  1. Che viaggio! Quindi niente Balaton! Peccato!

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    1. Di come guidano i turchi dovresti saperne qualcosa, no?

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  2. Ci fai aspettare ancora...
    oggi è un sonnolento pomeriggio imbiancato dai fiocchi di neve, lì da te è arrivato il grande gelo?
    I giornalisti in questi giorni hanno parlato ininterrottamente del Grande gelo che attanaglia l'Italia, ma dov'è? é possibile che sia tutto un allarmismo?
    Per colpa loro oggi sono andata a scuola con un maglione super pesante e le scarpe con la pellicciotta, non le indossavo da almeno 7 anni...a momenti morivo, sudavo freddo, ad un certo punto la testa ha iniziato a girarmi: colpa del caldo.
    Un pò di vero freddo mi piacerebbe, e anche una bella nevicata.
    Stamattina mi sono alzata alle 6.00 per vedere se c'era la neve, inevece niente!Così oggi mi sento un pò pigra,e attendo qualche novità...fai presto dunque a raccontare la tua avventura!
    Tina

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  3. il tizio tutto sulla destra è troppo Vasco da giovane!

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