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4.10.11

IMPROVVISAZIONE E LA MAGIA DEL POWERPOINT

L'ho detto che fino a una settimana fa non sapevo usare il powerpoint?

Nel giro di sette giorni ne ho preparati una decina. Mi sto per accingere a prepararne uno su Pinocchio.
In questi giorni si celebra nella mia scuola la festa del libro e la V elementare di Majda avrà come premio me e la storia del bugiardello! E anche la canzone che i lettori italiani della mia età ricorderanno:

Naso di legno, cuore di stagno, burattinoooo, quando diventerai, un bimbo come noi?

Sarà per il fascino della novità - anche se sono qua da più di un mese - ,
sarà che faccio ridere quando cerco di parlare sloveno (chiedetelo a quelli di IV che oggi cercavano di insegnarmi a dire gomma da cancellare, righello & company, una tragedia!),
sarà che ho alle spalle 3 anni alla English Summer School (scuola primaverile-estiva dove ero prof. di inglese, di sport vari, animatrice delle attività ludiche e responsabile della sala da pranzo,o della piscina!)
sarà che spesso mi scordo di dare i compiti per casa
sarà questo e sarà quello

per tutto ciò, ai ragazzini - specie i più piccoli - vengo promessa come un regalo!

E così domani Pinocchiamo!

Questa volta avrò tempo di preparare qualcosina, anche se non si sa mai, domani potrebbe succedere di tutto!

Di solito la mia tutor mi manda il programma di lavoro di due setttimane. Lo ricevo il sabato o la domenica.
Per essere più organizzata ho deciso di stamparmi io delle pratiche tabelle e copiare l'orario con tutti i codici dei prof., delle aule, dei gruppi (che nel mio cervello sono ancora un gran casino!).

Ok, bene, tutto organizzato. Dunque posso preparare le attività e lezioni varie.

Poi succede che una prof. mi chiede se posso presentare dei consigli di viaggio - che avevo preparato per la settimana scorsa - e menomale che mi porto sempre il disco rigido appresso.
Non c'è problema. Sono sempre pronta a raccontare scemenze.
Anche davanti a un pubblico di adolescenti, 50 per l'esattezza. Che mi guardano anche un po' estrerrefatti.

Però poi ci penso e mi ricordo al liceo, quando ogni tanto ci mandavano un supplente un po' diverso dal solito, ed era come vedere un'altra realtà, abituati com'eravamo allo stile, voce, tono ecc. dei nostri soliti prof. Magari chissà, anche io risveglio l'animo sopito di qualcuno, che fra 10 anni quando andrà in Erasmus, o in Comenius o in Intergallaticus si ricorderà di me, e di quel giorno in III media che gli si era accesa una mezza scintilla. Lo spero.

E poi succede che mentre cammino tranquilla in corridoio con la tutor per andare con lei a lezione,  per la quale ho preparato un bellissimo powerpoint con foto sceme per far ridere un po' i ragazzini mentre imparano I like reading, I like sports, I like art ecc., un'altra prof. richiede la mia presenza, perché lei con parte della sua classe deve andare alle ore sportive o qualcosa del genere, e la prof. di inglese è malata, e io mi ritrovo catapultata in IV, da sola, a disegnare alla lavagna in un classe di bambini furetti che quando gli dico:

fatemi vedere le vostre sedie!

le sollevano in aria e meno male che non ci scappa nessun ferito!

Insomma, io che mi scrivevo le lezioni minuto per minuto, sono di colpo diventata il saltimbanco scolastico e devo dire che la cosa non mi dispiace, tocca pensare in fretta, far frullare il cervellino, capirsi con questi ragazzini con il mio misero sloveno da 4 soldi, o meglio da 4 parole.



Questo non significa certo che fare il prof. si basa sulla costante improvvisazione, al contrario, significa avere una valigia di Mary Poppins nella testa, piena di  un sacco di contenuti, attività e idee, canzoni e compagnia bella, ed essere pronti ad adattare il tutto a qualsiasi situazione nel giro di due minuti.

E anche prepararsi attività jolly da potere usare in caso di emergenza.
E qualche power-point divertente e che serva pure a stimolare le competenze interculturali di questi ragazzini, che sia una finestra su un mondo diverso (il mio) che li faccia riflettere sul loro universo personale.

E con questa profonda riflessione vi lascio perché Pinocchio mi aspetta, e non ho ancora deciso bene cosa fare e mi frullano le idee nella zucca e devo acchiapparne qualcuna prima che scappi via!

Buon lavoro a tutti i prof. in ascolto!

E in particolar modo a tutti i miei cari Comenius, per cui non sempre le cose sono facili e che spesso si scontrano con situazioni complicate, che mettono alla prova la loro pazienza, forza di volontà e carattere!

Ragazzi/e, non vi perdete d'animo!

Che poi arriverà quel giorno (per me ce ne sono stati già parecchi) in cui i ragazzini verranno a salutarvi, in cui grideranno il vostro nome per strada per attirare la vostra attenzione, in cui chiederanno di avervi come accompagnatori in gita, in cui si siederanno a un tavolo vicino al vostro a mensa e vi divertirete a farvi le linguacce, in cui un'adolescente vi insegnerà a usara il powerpoint e voi la ringrazierete e all'improvviso le brilleranno gli occhi e si sentirà importante e avrete un po' cambiato la sua vita di ragazzina timida, in cui tutta la scuola assisterà a un'evento che voi avete preparato e sarà un successone!

Tenete duro!

1 commento:

  1. Cecilia, GRAZIE!!! Mi ci voleva proprio oggi! Vania

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