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13.5.12

Mi piacerebbe dirti ...



Ne è passato di tempo da questa foto, 36 anni.
Ne abbiamo fatta di strada insieme, anche se a distanza di chilometri, città, Paesi, continenti.

E mi sono resa conto che è dalle elementari, quando le suore ci facevano preparare il lavoretto-regalino, che non ti faccio gli auguri per questa ricorrenza , che in Italia si festeggia oggi, in Spagna la settimana scorsa, in Scozia un po' prima, in Slovenia il 25 marzo.

Alla fine la gente penserà che sono una mammona, perché ti nomino ogni due post e mi preoccupo di cosa tu possa pensare di ciò che dico o faccio.

Proprio pochi giorni fa a Roma invece noi due ce la ridevamo di come le figlie di altre mamme, e le mamme di altre figlie si chiamano ogni 10 minuti al cellulare, per vedere che hanno mangiato a colazione, che vestiti mettersi, dove andare a pranzo, se comprare la pasta buitoni o de cecco, per discutere di programmi televisivi o di creme anticellulite.

Noi non siamo così.
Non abbiamo un rapporto morboso, no, ma neppure uno distaccato.

Ce ne è voluto di tempo per capirci, perché viviamo vite diversissime.

Io giro, con poche cose,  non mi trucco, c'ho i capelli che sembrano un mocho vileda, mangio quello che capita, viaggio con sconosciuti, cambio lavoro, paese, vita.
Tu hai un beauty case che è più grosso della mia valigia, quando la gente vede una tua foto pensano che mi avete adottato, avresti dovuto aprire un ristorante, per fare un viaggio tocca dirtelo in anticipo di un anno.

Eppure sotto questa scorza superficiale siamo uguali.

Da te ho imparato a farmi un quattro per la gente (anche quelli che non se lo meritano), a stare sempre attentissima a tutto ciò che vedo e sento, perché potrebbe interessare a qualcun altro, potrebbe aiutare qualcuno in difficoltà.
A preoccuparmi e a tenere a mente date e occasioni importanti.
Ad essere sempre ospitale ed accogliente.

Da te mi viene la creatività, i ghirigori che faccio su ogni foglio, diario, fotocopia, i disegni, le cose che invento, sono un ricordo di quando ti vedevo dipengere sul vetro, di quando ti vedevo creare all'uncinetto, da quando ti osservo ancora elaborare il pranzo di Natale nei minimissimi dettagli affinché sia sempre nuovo e sorprendente.

Da te ho imparato fin da piccola a gestire le mie finanze, a stare attentissima alle spese, a sapere dove vanno a finire i miei soldi. Potendomi permettere così di viaggiare, di risparmiare, di godermi tante bellissime esperienze.

Da te ho capito come razionalizzare, organizzare, pianificare.

Ora, dopo quest'anno in Slovenia, e in un periodo un po' tosto per te, mi piacerebbe insegnarti a rilassarti un po', a dedicare un po' di tempo a te stessa e a quello che ti interessa, a cancellare i mal di testa assassini che ti rovinano le giornate come rovinavano le mie.

Mi piacerebbe regalarti una giornata calda, di quelle di quando ero piccola e ce ne andavamo al mare, e tu potevi infine rilassarti un po', crogiolarti al sole, leggerti un libro.

Mi piacerebbe regalarti una notte intera di sogno profondo, senza sogni, ne incubi, ma solo riposo.

Mi piacerebbe dirti che quello che sono ora lo sono grazie a te, ai tuoi sforzi, ai tuoi sacrifici, al tuo mettere la tua famiglia prima di tutto.

E anche se non ce lo diciamo mai, te lo dico qua, così te lo rileggi quando ti pare

ti voglio bene mamma.

(e ora, se ti ho fatto scappare una lacrimuccia, corri a rimetterti il rimmel e a darti una ripassatina al rossetto già che ci sei!)

8 commenti:

  1. Grazie, sì è scappata la lacrimuccia...ma mi sono subito riprese,altrimenti il rimmell....,ti voglio bene,ciao

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    Risposte
    1. Loryyyy mi ricevi???
      buona festa della mamma e grazie per le tue indimenticabili pizzette,
      (come indimenticabile è il tuo super rossetto rosso)
      ti abbraccio,
      Valeria

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  2. Cecilia, hai fatto commuovere pure me...sigh, sob!
    Quest' anno invece oltre ai soliti auguri telefonici ho mandato a mia mamma un bigliettino, ma ancora non l'ha ricevuto perchè l'ho spedito in ritardo (naturalmente non gliel'ho detto).
    L'altro giorno a scuola ogni bambino preparava il biglettino per la mamma, cioè lo colorava perchè era una poesia circondata da un cuore di fiori, questo foglio poi lo abbiamo arrotolato e infilato tra le ali di una farfalla fatta agli origami.
    Magari il risultato finale era un pò poco perfetto, ma fatto assolutamente a mano e col cuore.
    Mentre i bambini coloravano mi son detta che mia mamma non riceva un lavoretto-regalino da tanti, tanti anni.
    Così ne ho colorato uno anche io e l'ho spedito...
    non se lo aspetta di sicuro!
    Tina

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    1. Bella idea quella del lavoretto, chissà perchè si smette quando finiscono le elementari, secondo me si dovrebbe continuare, noi cominciavamo a metà aprile a preparare tutto, che trepidazione!

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  3. mi sono commossa anche io, hai scritto in modo molto bello e mi hai fatto pensare alle cose che superficialmente mi rendono diversissima da mia madre (pure lei col beauty case grosso come il mio bagaglio a mano) mentre il nocciolo e' davvero lo stesso :-)!
    auguri anche a tua mamma da parte mia!

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    1. Dovrebbero fondare il club delle mamme col il mega beauty case e noi il club delle figlie mini trolley!

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  4. e forse e' proprio per via di quei beauty case enormi che abbiamo osservato viaggiare con noi da piccole che abbiamo deciso di applicarci al minitrolley :-)

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