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24.6.12

Fotografia antistress

Quest'anno ho scoperto che la fotografia è un ottimo rimedio antistress.

E non bisogna per forza avere una supermacchina fotografica con 3000 obiettivi e una camera oscura a casa. Basta una macchinetta come la mia, che quando è arrivata a Lubiana aveva già 7 anni, era stata vittima di un incidente in Scozia, si era ripresa e qui ci ha lasciato le penne.
L'ho fatta lavorare troppo, 5000 foto, e poverina, alla fine venivano fuori tutte sfocate, nebbiose, traballanti.

Però a me è andata bene così.
Invece di pensare ai problemi, alle complicazioni, alle mille cose da fare e da preparare, per 10 mesi sono uscita a passeggiare o sono andata in viaggio con l'occhio fotografico.
Prima del click la mia retina aveva già inquadrato, la pupilla aveva cercato di mettere a fuoco (ma io sono un po' ciecata e la mia macchinetta è uguale a me) e le palpebre avevano scattato.

Guardare il mondo per coglierne dettagli me lo ha fatto riscoprire.

Mi ha fatto venire la voglia di condividere quell'immagine di una finestra aperta con i vasi di fiori, quel graffito, quell'intonaco scrostato, quel verde delle montagne, quel cielo che si fonde con il mare, quel piatto di cibo che mi ridava le forze, quei visi di amici che con me hanno condiviso viaggi e quotidianità.

Insomma, ognuno trova i suoi rimedi antistress.
C'è chi fa yoga, chi va a correre, chi urla, chi si segna a artimarziali.

Io il mio rimedio l'ho trovato.

Certo, ci deve pur essere qualcosa da fotografare.
Ma io sono di poche pretese.
Mi piacciono gli edifici vecchi, anche quelli che cadono in pezzi.
Mi piacciono i graffiti e i segni di creatività urbana che risvegliano il grigiore.
Mi piacciono i piedi.
Mi piacciono i gatti.
Mi piacciono addirittura le pozzanghere.
E i riflessi nelle vetrine.
E una lista infinita di altre cose.

Fra quelli che mi conoscono qua sono stata soprannominata Ceciliafotofoto.

Per me (parte d) il risultato è stato questo:

SLOVENIA
1) album 1 prepartenza ed arrivo. Le prime impressioni, la ricerca della casa, le prime conoscenze, il primo giorno di scuola.
2) album 2 finalmente una casa. Giri diurni e notturni alla (ri)scoperta della città. Graffiti, graffiti, graffiti. Prime gite.
3) album 3 gita al lago. Mercatino. Gita in collina. Giornata scozzese a scuola. Arriva l'autunno. Un'altra collina. Serate fra amici. Attività scolastiche.
4) album 4 colori d'autunno. Cioccolate calde. Biscotti. Neve. Inverno.
5) album 5 Carnevale. In collina. Grattacielo. Visite. Bled. Blejski Vintgar. Bohinj.
6) album 6 Scuola. Grotte. Mare. Pasqua.
7) album 7 Castello. Bandiere. Teatro. Marionette. Compleanno.
8) album 8 Addio mare. Addio monti. Addio fiumi. Addio città.


VIAGGI:
1) album 1 Belgio: Bruxelles, Ghent, Brugge.
2) album 2 Croazia: Zagabria, Pula, Rovigno (e Capodistria - Slovenia). Blu, mare, sconosciuti!
3) album 3  Austria: Graz (e Maribor  - Slovenia). Arriva l'inverno. Montagne pandoro, freddo, mercatini di Natale.
4) album 4 Ungheria: Budapest. Viaggio on the road nella macchina scassata di Mustafà! Riunione con Comenius provenienti da Slovacchia e Austria.
5) album 5 Belgio: Bruxelles e Leuven. Lo scalo più comodo fra l'Italia e la Slovenia ;-)
6) album 6 Bosnia - Herzegovina: Sarajevo e Mostar, immagini di guerra.
7) album 7 Serbia: Belgrado attraversando tutta la Croazia. Estate. Amiche.

2 commenti:

  1. c'è stato un tempo in cui anche io andavo in giro armata di macchinetta fotografica...e di taccuino in cui scrivere.
    Poi la macchinetta si è rotta e di comprarne una digitale non ne ho voluto sapere.
    Ma scrivere invece, scrivere mi rilassa, ed ecco che ho deciso di rispolverare l'arte di tenere un diario, o di prendere appunti di viaggio.
    Ho contagiato anche i bambini con il mio amore per la scrittura e quest'estate abbiamo deciso di tenerci tutti in contatto con delle letterine, ne ho già ricevuto 3 e spedite 4, ora anche i miei piccoli futuristi conosceranno la trepidazione dell'attesa e quel quotidiano: c'è posta? a che ora passa il postino? come mai non arriva niente?
    Sì, in un'epoca di tutto e subito, ho pensato che qualcuno dovrà pure far riscoprire un pò di batticuore ai bambini.
    Vedremo cosa ne verrà fuori, io intanto mi vado a comprare uno splendido quaderno-diario come regalo di fine anno scolastico.
    Tina

    RispondiElimina
  2. Pace all'anima delal macchina fotografica allora.Peccato non averle viste tutte le foto! Quando traslocherai di blog?

    RispondiElimina

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